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Il Ramadan e la celebrazione del digiuno Ieri sono finalmente iniziate le ferie estive, e quest'anno dopo un po' di pensieri e ripensamenti abbiamo deciso di fare un tour in Cappadocia, nella parte centrale della Turchia. I primi due giorni sono di visita a Istanbul, città dove sono già stato un paio di anni fa in pieno inverno. Ritrovare...

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Mangiare a Venezia: indirizzi per un weekend Un paio di mesi fa, dopo quasi tre decenni e mezzo su questo pianeta, sono andato per la prima volta a Venezia. Belli i canali, belle le gondole, belli i ponti, bello tutto ma... parliamo di dove mangiare! Complici un po' i consigli di mio fratello e un po' twitter, friendfeed e facebook devo dire...

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Il Migliaccio

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Category : Ricette

Il migliaccio è un dolce tipico del carnevale napoletano. Ma vuoi per mia ignoranza, vuoi perché l’aroma di fiori d’arancio lo associo indissolubilmente alla pastiera e alla Pasqua, è appunto a Pasqua che sono solito prepararlo.

L’esecuzione è semplicissima, si tratta essenzialmente di un dolce di semolino, ricotta e uova, e la ricetta qui di seguito è della mamma di Mary, una mia collega di quando lavoravo a Sanpaolo IMI.

La riporto così com’è. Forse un po’ di zucchero in più non guasta, ma anche così dà molta soddisfazione.

Ingredienti per il semolino:

150 gr. di semolino, 50 gr. di burro, ¾ di latte, 2 cucchiai abbondanti di zucchero, un pizzico di sale

Ingredienti per la ricotta:

500 gr. di ricotta (preferibilmente di pecora), 4 cucchiai abbondanti di zucchero, 4 uova intere e 2 tuorli, la buccia di 1 limone grattata, 1 fialetta di aroma “fior d’arancio”, un pizzico di cannella.

Lavorazione:

1° fase: Preparare il semolino nel seguente modo:

Portare ad ebollizione il latte con il burro, lo zucchero e un pizzico di sale; togliere un attimo dal fuoco e versare a pioggia il semolino mescolando con un cucchiaio (possibilmente di legno),  rimettere sulla fiamma bassa mescolando continuamente, fino a cottura del semolino (circa 4 o 5 minuti). Lasciare raffreddare.

2° fase:

Lavorare la ricotta con tutti gli altri ingradienti (tranne la fialetta) con il frullatore ad immersione, quindi aggiungere il semolino ormai quasi freddo e continuare a lavorare con il frullatore; assaggiare per verificare se è abbastanza dolce.

Alla fine aggiungere la fialetta, mescolare qualche secondo e versare in una teglia imburrata ed infarinata di media grandezza.

Infornare a 170° per circa 45 minuti o finchè la superficie diventi dorata. Spegnere e lasciare raffreddare in forno.

Servire con zucchero a velo, spolverato al momento.

P.S.: prima di infornare, metter sulla superficie dei piccoli fiocchetti di burro.

Si possono aggiungere all’impasto anche pinoli e uva passa.

Dragon Trainer

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Category : cinema

Lunedì sera sono stato tra i fortunati a partecipare all’evento organizzato da Universal e dalle ragazze di GGD Roma: la proiezione di Dragon Trainer 3D nella sede della Universal.
Il film, preceduto da un’interessante introduzione alla tecnologia 3D tenuta da Davide della Casa di Screenweek, è gustoso e godibilissimo, al di là degli effetti speciali.
La storia la potete leggere ovunque in Rete, quello che vi voglio dare qui è la mia sensazione: sono quasi due ore di puro entertainment, durante le quali, e ultimamente mi capita pochissimo, sono riuscito a staccare completamente la spina pur senza spegnere il cervello.
Insomma, fosse anche solo per questo, per non parlare dei draghi, dei vichinghi, delle spacconate e dell’umorismo strisciante, vi consiglio vivamente di andarlo a vedere!

Riso con verdure croccanti al wok

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Category : Senza categoria

Ultimamente vado matto per questo piatto, semplicissimo da preparare, a patto di aere la pazienza di fare le verdure a cubettini piccolissimi. Solo così, infatti, è possibile cuocere velocemente nel wok e tenere il tutto croccante e cotto al punto giusto.

Ingredienti (per due persone):

  • 160 g di riso Basmati
  • 2 carote medie
  • 1 zucchina grande
  • 1 peperone rosso piccolo
  • 1 scalogno
  • 1 scatoletta di germogli di soia
  • salsa di soia

Mettere l’acqua per il riso a bollire, nel frattempo lavare le verdure e tagliarle a cubettini piccolissimi.

Nel frattempo, l’acqua inizierà a bollire. Aggiungere il sale e versare il riso, che non andrà mai toccato. Cuocere per 7 minuti.

Negli stessi 7 minuti, riscaldare dell’olio nel wok e versare le verdure a cubettini. Rimestare più volte tenendo la fiamma alta.

Scolare il riso e versare nel wok aggiungendo soia a piacere (per i miei gusti, bastano tre cucchiai). Saltare il tutto per un minuto.

Impiattare e gustare!

Una cena leggera e tre nuove ricette: Spinaci-saltati-tipo-quelli-che-ho-preso-da-Palatium-e-non-ho-capito-perché-non-li-ho-mai-fatti-prima, Patate-al-crisp-alla-come-me-le-ha-dette-mia-madre-ma-io-poi-ho-cambiato-un-po’-la-ricetta-e-sono-venute-meglio, latticini-vari-di-cui-uno-con-un-nome-strano

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Category : Cazzeggio, Ricette

Sempre in scia alla linea salutista che cerchiamo di tenere da quando siamo tornati da New York, ecco la cena di qualche sera fa.

In un unico piatto tre mini-ricette molto veloci, che hanno riempito le panze e ci hanno lasciato la coscienza pulita.

Più per mio promemoria che per altro, eccole qui:

Spinaci-saltati-tipo-quelli-che-ho-preso-da-Palatium-e-non-ho-capito-perché-non-li-ho-mai-fatti-prima

Sabato scorso ho portato Paola da Palatium, e ad accompagnare i saltimbocca alla romana (da provare!) c’erano degli “spinaci croccanti”. Sembravano solo saltati in padella con l’olio, ma erano squisiti, deliziosi.

Detto-fatto, ecco la ricetta che ho provato oramai più volte:

Ingredienti (per due persone)

  • 500 g di spinaci freschi
  • olio
  • sale

Lavare e asciugare gli spinaci (se non si ha tempo, vanno benissimo anche le buste di quarta gamma, con gli spinaci già lavati e pronti da mangiare).
In una padella capiente (perché all’inizio il volume è enorme) versare un filo d’olio e riscaldare. Poi, versare gli spinaci e cuocere per circa 10 minuti, girando di tanto in tanto con una paletta di legno. Sul finire della cottura, salare a piacere. Se non si è a dieta, per l’olio vale il concetto:  ”più ce ne metti, più buono viene il piatto”.

Patate-al-crisp-alla-come-me-le-ha-dette-mia-madre-ma-io-poi-ho-cambiato-un-po’-la-ricetta-e-sono-venute-meglio

Qui siamo a una ricetta da corso avanzato di microonde.

Ingredienti

  • 300 g di patate piccole
  • un forno a microonde con la funzione crisp

Lavate le patate, asciugatele, bucatele con una forchetta e mettetele a cuocere al crisp, preriscaldato 3 minuti, per circa 10 minuti. E’ una preparazione analoga a quella delle baked potato al microonde, salvo il fatto che il crisp tende ad arrostire, e l’usare patate piccole rende il processo molto più breve. Si mangiano aprendole e aggiungendo sale o formaggi, possibilmente leggeri.

Latticini-vari-di-cui-uno-con-un-nome-strano

Questa parte la metto solo per completare la descrizione del piatto in foto. Abbiamo infatti affiancato a patate e spinaci 200 grammi a testa di ricotta di bufala e un paio di fette di caciotta stracchinata. Ora, confesso la mia ignoranza, la caciotta stracchinata proprio non la conoscevo, ma è stata una piacevole sorpresa. Come dice il nome è a metà tra una caciotta, di cui ha la forma e lo stracchino, da cui eredita il gusto acidulo. La consistenza è densa, al limite dello spalmabile. Si sposa divinamente con le patate di cui sopra.

Come determinare i prezzi degli ebook Kindle in Italia

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Category : lavoro

Come forse sapete, da qualche settimana è possibile vendere ebook in lingua italiana su Kindle, tramite la piattaforma di pubblicazione http://dtp.amazon.com (a proposito, pausa pubblicitaria: volete convertire i vostri libri in ebook? Niente di più facile, chiedete a noi di Simplicissimus Book Farm:  info@simplicissimus.it).

Dicevamo, chi si è trovato a pubblicare tramite DTP avrà scoperto con disappunto che il prezzo impostato sulla piattaforma (il cosiddetto list price) è differente dal prezzo al quale poi effettivamente l’ebook viene venduto (il cosiddetto retail price), che risulta spesso sensibilmente superiore. Ci si trova quindi ad impostare il prezzo dell’ebook a 0,99 $ e a trovarlo in vendita a 3,44$, a impostarlo a 5,50 $ e trovarlo in vendita a 8,63$. In realtà, il prezzo è superiore solo per i clienti di Kindle non USA, se si verifica il prezzo dello stesso ebook per un cliente USA, si vedrà infatti che il retail price è uguale al list price. Il fenomeno è noto (qui ne parla il Guardian) ed è legato a differenti imposizioni fiscali e, probabilmente, al fatto che il traffico effettuato al di fuori degli States è tutto traffico in roaming.

Ma il problema che un editore si pone, pubblicando un nuovo titolo è: come faccio a fare in modo che il prezzo per un italiano sia di 4,99$ ? Come faccio cioè, a determinare il prezzo da imporre come list price per avere il retail price che dico io?

Bene, dopo qualche indagine sperimentale (lo evidenzio, perché le politiche a riguardo potrebbero cambiare anche domani senza preavviso) ho trovato la semplice formula che lega il prezzo di vendita dell’ebook sullo store internazionale al list price inserito in DTP:

L=(V/1,15)-2

dove V è il prezzo desiderato di vendita (in dollari) e L è il List Price da inserire in DTP (sempre in dollari)

Ecchevvordì???

Vuol dire che se voglio vendere a 4,99 $ ad un italiano, per sapere il prezzo da mettere su DTP dovrò dividere 4,99 per 1,15 (quindi4,34) e togliere 2, quindi inserirò un prezzo di 2,34 $ in DTP.

Semplice, no? No??? E allora usate il form qui sotto!!!

TOC 2010 – Si comincia

Category : TOC 2010

Tutto esaurito al TOC. In coda per il ritiro del pass. Aria frizzante!

Tutto pronto per il TOC 2010!

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Category : Senza categoria

Ed anche quest’anno, eccomi arrivato a New York per partecipare, nella mia veste di direttore della divisione Publishing Services di Simplicissimus Book Farm, alla Tools Of Changes for Publishing Conference (TOC, per gli amici) organizzata dalla O’Reilly.

Si tratta degli Stati Generali dell’editoria digitale: 3 giorni fitti di speech, rounbdtables, keynotes, ignite e chi più ne ha più ne metta per descrivere, analizzare, prevedere e capire da dove viene e dove sta andando il settore del digital publishing.

A partire da lunedì cercherò di fare un live coverage via twitter (@secondome) e probabilmente passerà qualcosa anche su questo blog.

In ogni caso, qui trovate il programma degli eventi ai quali parteciperò, se avete suggerimenti o curiosità da soddisfare, sarò i vostri occhi, le vostre orecchie e la vostra bocca: scrivetemi!

Spaghetti al vino rosso e noci

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Category : Senza categoria

Ricetta molto semplice e rapida (se non fosse per il dover aprire le noci).

Per due persone:

160 g spaghetti
12 noci
2 bicchieri di vino rosso (circa 300 ml)
1 scalogno (o aglio)
olio
peperoncino
grana padano

Aprire le noci e tritarle a pezzetti piccoli a piacere.
In una capiente padella, far rosolare in un filo d’olio lo scalogno affettato finemente.
Quando sarà appassito, aggiungere le noci sbriciolate e il peperoncino, quindi i due bicchieri di vino.
Far bollire per qualche minuto, facendo restringere il liquido a circa la metà dell’originario.

Nel frattempo, cuocere gli spaghetti, e quando mancheranno tre minuti alla cottura, scolarli e versarli nella padella con il vino e le noci e completare la cottura a fiamma vivace, rimestando fino a completo assorbimento del liquido di cottura.

Impiattare e cospargere di grana grattugiato a piacere.

(la ricetta cui mi sono ispirato è questa)

Paté di fegatini e cuori di pollo

Category : Ricette

Ricetta originale di mia madre!

Ingredienti
400g di fegatini e cuori di pollo
1 salsiccia
2 scalogni piccoli
1 manciata di capperi sotto aceto
3 cucchiai di aceto
3 cucchiai di olio
Pepe
1 foglia di alloro
Vino Bianco

Preparazione
In un piccolo tegame mettere tutti gli ingredienti (affettando sottilmente lo scalogno) e coprire con vino bianco. Cuocere per circa 40 minuti a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo vino se nel frattempo si consumasse.

A fine cottura deve rimanere ancora un po’ di sughetto. Versare il tutto ancora caldo in un tritatutto o in un frullatore e ridurre a crema.

Servire tiepido o freddo.

Si può conservare in frigorifero per 3-5 giorni (avendo l’accortezza di coprire con dell’olio il paté) oppure in freezer.

Crema di piselli e lattuga

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Category : Ricette

Ottima ricetta, provata ieri sera per la prima volta.

Ingredienti (per 4 persone)
1 cespo di lattuga
450 g (una scatola) di piselli surgelati
3 cucchiai di base di soffritto (se già pronta, altrimenti preparare un soffritto con una carota, una cipolla e una costa di sedano)
1 litro di brodo vegetale (per rapidità l’ho fatto con del preparato granulare senza glutammato)
1 bicchiere di latte

Una salsiccia

Preparazione
Mettere in un tegame il soffritto, i piselli e la lattuga tagliata a striscioline, coprire con il brodo e lasciar cuocere per una quarantina di minuti, o comunque fino a far ridurre il brodo a circa la metà.

Frullare la zuppa con il minipimer, aggiungere il bicchiere di latte e rimettere sul fuoco fino ad ottenere una crema piuttosto densa.

Volendo, si può insaporire con un velo di noce moscata.

A parte, in un pentolino, sbriciolare una salsiccia e rosolarla.

Suddividere la crema in quattro coppe e spargere la salsiccia sbriciolata su ognuna di esse.