Tutto esaurito al TOC. In coda per il ritiro del pass. Aria frizzante!
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Io, Paola e il 5 per mille all'AISM Grazie alla stupenda foto di Stefigno, io e Paola siamo finiti nel video promozionale per la donazione del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi all'Associazione Italiana per la Sclerosi Multipla. Per saperne di più, basta visitare il sito www.aism.it o chiamare il numero 800094464. Nella...
Category : TOC 2010
Ed anche quest’anno, eccomi arrivato a New York per partecipare, nella mia veste di direttore della divisione Publishing Services di Simplicissimus Book Farm, alla Tools Of Changes for Publishing Conference (TOC, per gli amici) organizzata dalla O’Reilly.
Si tratta degli Stati Generali dell’editoria digitale: 3 giorni fitti di speech, rounbdtables, keynotes, ignite e chi più ne ha più ne metta per descrivere, analizzare, prevedere e capire da dove viene e dove sta andando il settore del digital publishing.
A partire da lunedì cercherò di fare un live coverage via twitter (@secondome) e probabilmente passerà qualcosa anche su questo blog.
In ogni caso, qui trovate il programma degli eventi ai quali parteciperò, se avete suggerimenti o curiosità da soddisfare, sarò i vostri occhi, le vostre orecchie e la vostra bocca: scrivetemi!
Ricetta molto semplice e rapida (se non fosse per il dover aprire le noci).
Per due persone:
160 g spaghetti
12 noci
2 bicchieri di vino rosso (circa 300 ml)
1 scalogno (o aglio)
olio
peperoncino
grana padano
Aprire le noci e tritarle a pezzetti piccoli a piacere.
In una capiente padella, far rosolare in un filo d’olio lo scalogno affettato finemente.
Quando sarà appassito, aggiungere le noci sbriciolate e il peperoncino, quindi i due bicchieri di vino.
Far bollire per qualche minuto, facendo restringere il liquido a circa la metà dell’originario.
Nel frattempo, cuocere gli spaghetti, e quando mancheranno tre minuti alla cottura, scolarli e versarli nella padella con il vino e le noci e completare la cottura a fiamma vivace, rimestando fino a completo assorbimento del liquido di cottura.
Impiattare e cospargere di grana grattugiato a piacere.
(la ricetta cui mi sono ispirato è questa)
Category : Ricette
Ricetta originale di mia madre!
Ingredienti
400g di fegatini e cuori di pollo
1 salsiccia
2 scalogni piccoli
1 manciata di capperi sotto aceto
3 cucchiai di aceto
3 cucchiai di olio
Pepe
1 foglia di alloro
Vino Bianco
Preparazione
In un piccolo tegame mettere tutti gli ingredienti (affettando sottilmente lo scalogno) e coprire con vino bianco. Cuocere per circa 40 minuti a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo vino se nel frattempo si consumasse.
A fine cottura deve rimanere ancora un po’ di sughetto. Versare il tutto ancora caldo in un tritatutto o in un frullatore e ridurre a crema.
Servire tiepido o freddo.
Si può conservare in frigorifero per 3-5 giorni (avendo l’accortezza di coprire con dell’olio il paté) oppure in freezer.
Ottima ricetta, provata ieri sera per la prima volta.
Ingredienti (per 4 persone)
1 cespo di lattuga
450 g (una scatola) di piselli surgelati
3 cucchiai di base di soffritto (se già pronta, altrimenti preparare un soffritto con una carota, una cipolla e una costa di sedano)
1 litro di brodo vegetale (per rapidità l’ho fatto con del preparato granulare senza glutammato)
1 bicchiere di latte
Una salsiccia
Preparazione
Mettere in un tegame il soffritto, i piselli e la lattuga tagliata a striscioline, coprire con il brodo e lasciar cuocere per una quarantina di minuti, o comunque fino a far ridurre il brodo a circa la metà.
Frullare la zuppa con il minipimer, aggiungere il bicchiere di latte e rimettere sul fuoco fino ad ottenere una crema piuttosto densa.
Volendo, si può insaporire con un velo di noce moscata.
A parte, in un pentolino, sbriciolare una salsiccia e rosolarla.
Suddividere la crema in quattro coppe e spargere la salsiccia sbriciolata su ognuna di esse.
Category : Amenità, Annunci, Marco Scrive
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Ed ecco arrivato il primo novembre.
Ed eccomi ad iniziare una nuova avventura letteraria: novembre è infatti il mese del NaNoWriMo.
Di cosa si tratta? Si tratta di un’operazione mondiale automotivazionale per convicere i procrastinatori renitenti come me a scrivere un romanzo.
Come lo si fa? Sapendo che dal primo al trenta di novembre bisognerà scrivere un romanzo di almeno 50.000 parole, e sapendo che proprio in quello stesso periodo decine di migliaia di persone lo stanno facendo insieme a te. Nel 2008 hanno partecipato quasi 120.000 aspiranti scrittori.
Cosa si vince? Niente! A fine novembre si spedisce la propria creatura ai server nanowrimo, che conteranno le parole, e se saranno più di 50.000 si riceverà un attestato di vittoria. Nel 2008 hanno vinto in quasi 22.000.
Si può barare? Certo! Basta scrivere 50.000 parole a caso, a mano o automaticamente, ed entro il 30 novembre inviarle ai server NaNoWriMo.
E’ da cretini barare? Certo!
Nelle settimane precedenti il nanowrimo avrei dovuto pianificare il mio romanzo. Naturalmente non l’ho fatto. Ora farò tutto di corsa, ma chi se ne frega!
Vi terrò informati sull’evoluzione man mano che il tutto va avanti, e se decidete di partecipare anche voi, fatemi un fischio e teniamoci in contatto.
Ora vado, l’Ispirazione mi aspetta!
Category : Marco consiglia, cinema
Bello, Bello, Bello.
Giovedì scorso ho potuto vedere l’anteprima di Parnassus grazie a Ford, ottimamente supportata da Digital PR.
Una meraviglia di film, fatevi del bene e andate a vederlo, perché questa volta Terry Gilliam ha colto nel segno.
E’ un film con vari livelli di lettura: dietro la storia costruita come un orologio con i suoi punti di svolta e punti di rottura, c’è una favola sulla forza dell’Amore (Amore sensuale, Amore amicale e Amore filiale), ma ancora più in fondo c’è l’impietosa narrazione della miseria della condizione umana, costantemente in preda ai propri desideri, e ancor di più è un’amara constatazione dell’ineluttabilità del proprio destino.
A prescindere da questo, quello che più mi ha colpito è che dal primo all’ultimo minuto ci si trova immersi in una finzione creata con tale mestria da far accettare i (molti) passaggi magici come fossero totalmente naturali. Difficilmente ho visto film che, non appena sconfinano nell’onirico, non diventino noiosi o fastidiosi. Questo è differente, quando si vedono situazioni logicamente incogruenti viene da pensare “ma è proprio così che succede nei miei sogni!”. Ed è una bella sensazione.
E infine: ve li ricordate i pannelli cartonati animati delle scenografie che Gilliam faceva ai tempi dei Monty Python?
Ecco, qui prendono vita e raggiungono l’apoteosi, una pura goduria estetica, quasi commovente.
Provare per credere!

Ingredienti
110 g Farina
80 g Zucchero
70 g Burro ammorbidito
1 uovo
50 g Gocce di cioccolato
1 cucchiaino di lievito istantaneo
1 cucchiaio raso di cannella in polvere
1 Boccetta di aroma vaniglia
50 g Corn Flakes
Procedimento
Mettere a scaldare il forno a 180°.
Montare l’uovo con lo zucchero fino a che non formi una spuma consistente.
Aggiungere il burro morbido e l’aroma alla vaniglia, continuare a montare.
Continuare aggiungendo farina, cannella e lievito e mescolare per bene con lo sbattitore.
Usando il cucchiaio, amalgamare nel composto le gocce di cioccolato.
Incorporare i corn flakes con delicatezza per non romperli tutti.
In una teglia foderata con carta forno, fare 12-15 mucchietti di composto usando un cucchiaio e aiutandosi (il composto è molto appiccicoso) con un cucchiaino.
Infornare per 15-20 minuti evitando di bruciarli come ho fatto io!
I biscotto sono da mangiare freddi, perché con il raffreddamento diventano croccanti.
Category : Amenità


Metro A. Fermata Termini. Ore 18. 73 persone al metro quadro sul vagone. Non c’era bisogno di appoggiarsi ai sostegni, tanto non si poteva cadere. Con le gambe reggevo la borsa, con un braccio mi poggiavo alla porta che si stava chiudendo e l’altro non lo potevo abbassare perché nel frattempo ci si era infilata sotto una vecchietta.
Compare questo annuncio sui monitor.
Mah…
Category : Ricette

Io in realtà non le ho mai chiamate così, poi ho trovato la ricetta sul ricettario del Kenwood Major, l’ho riadattata, ed eccola qui:
Ingredienti
Per l’impasto
300 g Farina Manitoba
300 g Farina 00
5 g sale
una bustina di lievito di birra secco
90 g zucchero
50 g di burro (ammorbidito)
150 g acqua
100 g latte
1 uovo
Per il ripieno
25 g di burro (fuso)
40 g zucchero (l’originale lo voleva di canna integrale)
cannella macinata
40 g mandorle a filetti
150 g uvetta
Per la glassa
40 g zucchero
60 g acqua
5 g acqua di fiori d’arancio
Procedimento
Impastare tutti gli ingredienti dell’impasto (sì, è abbastanza tautologico!) con l’accortezza di non mettere tutto il liquido, ma di lasciarne circa 1/3, da aggiungere man mano che l’impasto lo assorbe.
Far lievitare un’oretta.
Reimpastare, fare un quadrato 30×30, spennellare di burro, coprire con lo zucchero e spolverizzare la cannella. Poi mettere mandorle e uvetta, lasciando un bordo sottile libero.
Arrotolare finendo sul lato libero e chiudere il rotolo. Tagliare le estremità e ricavare 12 rondelle.
Mettere a lievitare per una mezz’ora, accendendo il forno a 180°-200° per farlo riscaldare. Poi infornare per 20-25 minuti.
Prima della fine della cottura, preparare la glassa, facendo bollire acqua e zucchero fino a farli diventare uno sciroppo. Poi aggiungere l’acqua di fiori d’arancio.
Sfornare e spennellare le brioche. Poi, dopo una decina di minuti, farle freddare su una gratella da forno.








