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Uno sguardo da vicino al reader Plastic Logic

Category : Plastic Logic, TOC 2009

Plastic Logic ReaderE così, dopo averne letto sui blog e i forum di mezzo mondo, ho potuto mettere le mani sull’ebook reader di Plastic Logic!
In effetti “mettere le mani” è una parola un po’ grossa: qui in TOC ce ne sono due esemplari, e gli espositori li custodiscono gelosamente, dando invece in pasto ai partecipanti un paio di mockup delle stesse dimensioni e peso.
Ma tant’è, sono riuscito a prendere e toccare il gioiellino prossimo venturo.

Il look & feel è molto intrigante: è leggero e sottile (avete presente la foto della matita accanto al kindle 2? Ecco, ho provato a farla dal vivo, ma lo sfondo e le penne a disposizione hanno prodotto un qualcosa di orribile!), lo schermo è grande, anche se averne sentito parlare tanto mi aveva ingenerato delle aspettative superiori. In effetti lo schermo epaper ha una diagonale di 10.7″ contro i 10.2″ del DR1000.

Quello che invece mi ha letteralmente impressionato è la sensazione di estrema robustezza che il lettore dà quando lo si maneggia. Pur essendo sottile, la struttura è molto rigida e sembra essere resistente alle torsioni.
La velocità di cambio pagina è molto variabile, a seconda del tipo di pagina caricata e va da estremamente rapida ad esasperatamente lenta, anche se questi sembrano essere più difetti di gioventù del software che limiti del dispositivo.

I prototipi in fiera sono molto vissuti e sembrano avere tutti e due problemi di line-out (file di pixel spenti), ma quello che mi ha più colpito in negativo è la bassa reattività del touch screen: le pagine si girano con un doppio tocco sulla pagina, anche se a volte è stato necessario ripetere il gesto per farlo capire al processore.
Infine, una caratteristica annunciata ma assente nei prototipi qui in fiera è la possibilità di annotations e markup tramite il touch screen. Allo stand erano presenti dei video, ma dal vivo sarebbe stata un’altra cosa.

L’uscita dell’unità sul mercato è prevista per il 2010, quindi di tempo per risolvere i problemi e implementare le soluzioni ce n’è molto. Intanto, lascio i due prototipi con la curiosità di averne al più presto uno tra le mani per un test approfondito.

Il secondo giorno alla TOC 2009

Category : TOC 2009

Comment is the king

Qui le cose si fanno serie!

Finalmente si sono popolati gli stand degli espositori, e ho potuto ammirare dal vivo le macchine di digitalizzazione dei libri, l’Espresso Book Machine che stampa libri fatti e finiti on demand e sopratutto il reader di Plastic Logic, di cui vi parlerò a parte.

I partecipanti oggi non sono meno di 500, forse anche di più, quindi rispetto a ieri c’è un po’ da scazzottare, ma nemmeno troppo: l’organizzazione è perfetta.
Stamattina tre interessanti keynotes, l’ultimo dei quali, quello di Cory Doctorow, è stato un’intemerata contro l’utilizzo dei DRM in campo editoriale, dopo che ne è stata dimostrata l’effettiva inutilità in campo musicale. La chiave del ragionamento è che i DRM forniscono de facto una falsa protezione sui contenuti in cambio di un costo vero che si scarica sull’utente, il quale perde, peraltro, anche la certezza della fruibilità imperitura dell’opera.
Sottoscrivendo, aggiungo che si tratta in fin dei conti di una questione di rispetto nei confronti dei propri clienti: rispetto perché i clienti non sono ladri, rispetto perché i clienti, in definitiva, sono quelli che pagano e meritano di avere, in un mercato degno di questo nome, il miglior prodotto al minor prezzo possibile.
E non sono sicuro che l’uso dei DRM soddisfi questa condizione.

Nel pomeriggio, interessante session di StartWithXML, mentre ora, in attesa di Sara Lloyd, mi sto godendo l’istrionico Jeff Jarvis.

PS: Ah! Quasi dimenticavo! Tra iPod, iPhone e MacBook di ogni forma e dimensione, nel tripudio di Mele tutto intorno a me, quando Doctorow ha mostrato il suo notebook con Ubuntu, non ho potuto nascondere un ghigno di soddisfazione.

PPS: C’è qualche problema al server che ospita il mio blog tecnico, quindi questo articolo e i prossimi hanno chiesto e ottenuto asilo su questi lidi.