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Il fondo bruno e Cattivissimo Me

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Category : Avvenimenti, Ricette

Venerdì scorso, grazie a Universal Pictures Italia e alle GGD Roma sono stato invitato a partecipare ad un mini-corso di cucina tenuto presso A tavola con lo Chef, in occasione dell’uscita in blu-ray di Cattivissimo Me.

La serata, condotta dallo chef Antonio Chiappini, è consistita nella preparazione, assieme ad altri foodblogger (tra i quali Max di CucinaSMS, Slawka di Marketing del vino, Daniela SenzaPanna e Giulia Rossa di Sera), di una cena tutta basata sul giallo, il colore dei Minions.

Divertente, non c’è che dire!

Ma una cosa che mi ha dato molta soddisfazione è stata la spiegazione da parte di Antonio del procedimento per fare il fondo bruno, che avevo letto tante volte e che mai avevo avuto la pazienza di preparare. Oggi ne ho approfittato, e condivido con voi la ricetta.

Il fondo bruno è una base che si può usare per insaporire (in questo caso di carne) tutti i piatti che lo richiedono, di fatto è un sostituto fatto in casa per il dado. E tutta la fatica per produrlo può essere capitalizzata coservandolo in formine da ghiaccio nel freezer, prendendone un cubetto quando serve.

Ingredienti

1,5 kg di ossa e cartilagini (quelle che avevo io erano di vitello e maiale)
300 g di carote
300g di cipolla bianca
200 g di sedano
3 spicchi di aglio
Pepe, Timo e spezie a piacere
7-8 ore a casa per la cottura

Procedimento

Lavare ossa e cartilagini e disporle su una teglia da forno molto ampia foderata di carta forno.
Infornare a 200° per un’ora e mezza. Al termine della tostatura in forno, eliminare con un cucchiaio il grasso dal fondo della teglia, aggiungere le verdure tagliate a pezzettoni e rimettere per un’altra mezz’ora in forno.

Una volta sfornato, passare tutto in una pentola molto capiente (eliminando l’eventuale ulteriore grasso) e aggiungere almeno sei litri di acqua, il sale (poco, perché il tutto si restrigerà di circa sei volte) e le spezie a piacere.

Portre a ebollizione a fiamma alta, e quindi abbassarla al minimo, lasciando sobbollire scoperto per almeno 4 ore, finché il tutto non si sarà ristretto a circa un litro.

Scolare, e una volta che il liquido si sarà raffreddato, eliminare l’ulteriore grasso, quindi travasare nelle formine per ghiaccio e passare in freezer.

Carrot cake con ganache al cioccolato

Category : frenesie culinarie, Ricette

Per il compleanno di Paola ieri ho preparato una torta un po’ particolare. I requisiti iniziali, non sapendo se avremmo potuto disporre del frigorifero durante la festa, erano dati dal non utilizzare ingredienti che potessero inacidire. Ne è venuta fuori questa carrot cake con ganache al cioccolato che mi ha proprio soddisfatto. La ricetta l’ho presa, modificando un po’ le quantità, da Joy of Baking.

La torta è strutturata in due piani, ognuno è fatto con una teglia rettangolare 25x35cm (tenetene conto per le quantità). I due piani sono tenuti insieme e ricoperti da una ganache al cioccolato, che altro non è che una crema costituita da panna e cioccolato. La decorazione non è costituita da altro che farina di cocco colorata con coloranti alimentari e da qualche fiore in pasta di zucchero.

La ricetta della torta

Ingredienti (per una teglia, quindi bisogna raddoppiarli)

120 g di noci
420 g di carote tritate (notare che i 420 grammi si riferiscono alle carote pulite)
320 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di cannella
6 uova medie (o 5 grandi)
360 g di zucchero
300 ml di olio di semi di girasole
100 g di purea di mele
2 flaconcini di aroma alla vaniglia

Procedimento

Il trucco è preparare e dosare tutto prima di iniziare a preparare.
Le noci vanno tenute in forno per 7-8 minuti e poi tritate grossolanamente a mano o in un robot da cucina.
Analogamente per le carote, che una volta pulite andranno tritate con il robot piuttosto fini.
Montare per un paio di minuti le uova, poi aggiungere pian piano lo zucchero e far andare per altri 3-4 minuti.
Aggiungere l’olio a filo e l’aroma alla vaniglia.

In una scodella, mescolare per bene  la farina, il sale, la cannella e il lievito. Rallentare il robot e aggiungere il mix al composto.

Una  volta omogeneizzato il tutto, con una spatola incorporare le carote, le noci tritate e la purea di mele.

Versare in una teglia 25×35 imburrata e infarinata, e poi infornare per 35-40 minuti a 180° (per verificare la cottura, inserire uno stuzzicadenti nella torta: se non esce umido allora è cotta.

Lasciare raffreddare.

Per fare la composizione occorre fare due di queste torte.

La ricetta della ganache

Ingredienti

500 ml di panna fresca
400 g di cioccolato fondente
mezzo bicchierino di Cointreau

Procedimento

Grattuggiare il cioccolato.
Portare a bollore la panna e versare sul cioccolato, poi con una spatola di legno mescolare fino a scioglimento totale del cioccolato.
Aggiungere e incorporare il Cointreau.
Lasciare raffreddare a temperatura  ambiente (in frigo solidifica!)
Una volta fredda, montarla con uno sbattitore elettrico (attenzione: non aumenterà di volume come la panna montata: ci metterà di più e tenderà a diventare un po’ più voluminosa e un po’ più densa).

La composizione

Mettere la prima torta a testa in su, rivestire interamente di ganache, poi mettere la seconda torta capovolta e finire la copertura.
Decorare spolverando con farina al cocco colorata a piacere e lasciare in frigo un paio d’ore.

In questo modo la ganache diventerà più solida e terrà unita la torta. L’alternativa è non mettere in frigo, portare la torta in macchina e trovare all’arrivo i due strati scivolati uno sull’altro, dover riparare il danno in modo approssimativo e ritrovarvi il vassoio sporco come nella foto!

Ciambellone all’acqua

Category : Ricette

Era qualche giorno che avevo voglia di ciambellone a colazione. Questa ricetta, provata e riprovata, è deliziosa e semplicissima, e il ciambellone viene soffice e leggero. L’originale, per come la conosco io, è sul sito di Gennarino: http://www.gennarino.org/ciambacqua.htm, ma le dosi sono esorbitanti, e quindi ho preso quelle di cookaround  (http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=62127&page=1). La riporto qui:

Ingredienti
250g. zucchero
250g. farina
3 uova
130g di olio di semi
130g acqua
1 bustina di lievito
1 fialetta di aroma alla vaniglia
La buccia grattuggiata di un limone

Procedimento

Lavorare le uova con lo zucchero per qualche minuto, poi aggiungere l’acqua, l’olio, l’aroma di vaniglia e a seguire farina e lievito.

Imburrare e infarinare uno stampo per ciambellone.

Infornare per 45 minuti a 180°

Muffin Morning Glory

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Category : Ricette

Le ultime volte che sono stato a New York la mattina avevo preso l’abitudine di andare dal Flavors Cafe (che poi ha cambiato nome, ma adesso proprio non me lo ricordo) e sbafarmi un muffin che chiamavano “Morning Glory”, scuro, con la cannella, le carote, le noci e un’infinità di altri ingredienti che a stento si riconoscevano ma che producevano una sinfonia di sapori commovente.
La scorsa settimana mi è preso il dubbio, ho cercato e ho scoperto che in realtà “Morning Glory” è il nome di un tipo di muffin tradizionale americano, di cui in rete fioccano le ricette.
Dopo un po’ di comparazioni e un paio di prove, ecco la mia (modificata dall’originale per farli un po’ più leggeri).

Ingredienti secchi

  • 250 g Farina
  • 125 g Zucchero
  • 70 g Uvetta Sultanina
  • 50 g Noci
  • 45 g Farina di Cocco
  • Mezza bustina (o poco più) di lievito per dolci
  • 5 g di Cannella
  • Un pizzico di Sale
  • 1 Mela
  • 2 Carote medie

Ingredienti liquidi

  • 200 g di Purea di Mele
  • 3 Uova
  • 70 ml Acqua
  • 50 ml Olio di Semi di Mais
  • Una fialetta di Aroma Vaniglia

Come per tutti i muffin, il procedimento è banale: Pelare mela e carote e tritarle, quindi unirle in una ciotola capiente insieme con tutti gli altri ingredienti secchi.

In una scodella a parte, unire gli ingredienti liquidi e mescolarli per bene.

Aggiungere il composto liquido a quello secco e rimestare con un cucchiaio di legno in modo da amalgamarli.

Versare in 12 stampini da muffin imburrati e infornare per 25-30 minuti (o finché uno stuzzicadenti non esce asciutto) a 180°.

Il Migliaccio

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Category : Ricette

Il migliaccio è un dolce tipico del carnevale napoletano. Ma vuoi per mia ignoranza, vuoi perché l’aroma di fiori d’arancio lo associo indissolubilmente alla pastiera e alla Pasqua, è appunto a Pasqua che sono solito prepararlo.

L’esecuzione è semplicissima, si tratta essenzialmente di un dolce di semolino, ricotta e uova, e la ricetta qui di seguito è della mamma di Mary, una mia collega di quando lavoravo a Sanpaolo IMI.

La riporto così com’è. Forse un po’ di zucchero in più non guasta, ma anche così dà molta soddisfazione.

Ingredienti per il semolino:

150 gr. di semolino, 50 gr. di burro, ¾ di latte, 2 cucchiai abbondanti di zucchero, un pizzico di sale

Ingredienti per la ricotta:

500 gr. di ricotta (preferibilmente di pecora), 4 cucchiai abbondanti di zucchero, 4 uova intere e 2 tuorli, la buccia di 1 limone grattata, 1 fialetta di aroma “fior d’arancio”, un pizzico di cannella.

Lavorazione:

1° fase: Preparare il semolino nel seguente modo:

Portare ad ebollizione il latte con il burro, lo zucchero e un pizzico di sale; togliere un attimo dal fuoco e versare a pioggia il semolino mescolando con un cucchiaio (possibilmente di legno),  rimettere sulla fiamma bassa mescolando continuamente, fino a cottura del semolino (circa 4 o 5 minuti). Lasciare raffreddare.

2° fase:

Lavorare la ricotta con tutti gli altri ingradienti (tranne la fialetta) con il frullatore ad immersione, quindi aggiungere il semolino ormai quasi freddo e continuare a lavorare con il frullatore; assaggiare per verificare se è abbastanza dolce.

Alla fine aggiungere la fialetta, mescolare qualche secondo e versare in una teglia imburrata ed infarinata di media grandezza.

Infornare a 170° per circa 45 minuti o finchè la superficie diventi dorata. Spegnere e lasciare raffreddare in forno.

Servire con zucchero a velo, spolverato al momento.

P.S.: prima di infornare, metter sulla superficie dei piccoli fiocchetti di burro.

Si possono aggiungere all’impasto anche pinoli e uva passa.

Una cena leggera e tre nuove ricette: Spinaci-saltati-tipo-quelli-che-ho-preso-da-Palatium-e-non-ho-capito-perché-non-li-ho-mai-fatti-prima, Patate-al-crisp-alla-come-me-le-ha-dette-mia-madre-ma-io-poi-ho-cambiato-un-po’-la-ricetta-e-sono-venute-meglio, latticini-vari-di-cui-uno-con-un-nome-strano

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Category : Cazzeggio, Ricette

Sempre in scia alla linea salutista che cerchiamo di tenere da quando siamo tornati da New York, ecco la cena di qualche sera fa.

In un unico piatto tre mini-ricette molto veloci, che hanno riempito le panze e ci hanno lasciato la coscienza pulita.

Più per mio promemoria che per altro, eccole qui:

Spinaci-saltati-tipo-quelli-che-ho-preso-da-Palatium-e-non-ho-capito-perché-non-li-ho-mai-fatti-prima

Sabato scorso ho portato Paola da Palatium, e ad accompagnare i saltimbocca alla romana (da provare!) c’erano degli “spinaci croccanti”. Sembravano solo saltati in padella con l’olio, ma erano squisiti, deliziosi.

Detto-fatto, ecco la ricetta che ho provato oramai più volte:

Ingredienti (per due persone)

  • 500 g di spinaci freschi
  • olio
  • sale

Lavare e asciugare gli spinaci (se non si ha tempo, vanno benissimo anche le buste di quarta gamma, con gli spinaci già lavati e pronti da mangiare).
In una padella capiente (perché all’inizio il volume è enorme) versare un filo d’olio e riscaldare. Poi, versare gli spinaci e cuocere per circa 10 minuti, girando di tanto in tanto con una paletta di legno. Sul finire della cottura, salare a piacere. Se non si è a dieta, per l’olio vale il concetto:  ”più ce ne metti, più buono viene il piatto”.

Patate-al-crisp-alla-come-me-le-ha-dette-mia-madre-ma-io-poi-ho-cambiato-un-po’-la-ricetta-e-sono-venute-meglio

Qui siamo a una ricetta da corso avanzato di microonde.

Ingredienti

  • 300 g di patate piccole
  • un forno a microonde con la funzione crisp

Lavate le patate, asciugatele, bucatele con una forchetta e mettetele a cuocere al crisp, preriscaldato 3 minuti, per circa 10 minuti. E’ una preparazione analoga a quella delle baked potato al microonde, salvo il fatto che il crisp tende ad arrostire, e l’usare patate piccole rende il processo molto più breve. Si mangiano aprendole e aggiungendo sale o formaggi, possibilmente leggeri.

Latticini-vari-di-cui-uno-con-un-nome-strano

Questa parte la metto solo per completare la descrizione del piatto in foto. Abbiamo infatti affiancato a patate e spinaci 200 grammi a testa di ricotta di bufala e un paio di fette di caciotta stracchinata. Ora, confesso la mia ignoranza, la caciotta stracchinata proprio non la conoscevo, ma è stata una piacevole sorpresa. Come dice il nome è a metà tra una caciotta, di cui ha la forma e lo stracchino, da cui eredita il gusto acidulo. La consistenza è densa, al limite dello spalmabile. Si sposa divinamente con le patate di cui sopra.

Paté di fegatini e cuori di pollo

Category : Ricette

Ricetta originale di mia madre!

Ingredienti
400g di fegatini e cuori di pollo
1 salsiccia
2 scalogni piccoli
1 manciata di capperi sotto aceto
3 cucchiai di aceto
3 cucchiai di olio
Pepe
1 foglia di alloro
Vino Bianco

Preparazione
In un piccolo tegame mettere tutti gli ingredienti (affettando sottilmente lo scalogno) e coprire con vino bianco. Cuocere per circa 40 minuti a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo vino se nel frattempo si consumasse.

A fine cottura deve rimanere ancora un po’ di sughetto. Versare il tutto ancora caldo in un tritatutto o in un frullatore e ridurre a crema.

Servire tiepido o freddo.

Si può conservare in frigorifero per 3-5 giorni (avendo l’accortezza di coprire con dell’olio il paté) oppure in freezer.

Crema di piselli e lattuga

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Category : Ricette

Ottima ricetta, provata ieri sera per la prima volta.

Ingredienti (per 4 persone)
1 cespo di lattuga
450 g (una scatola) di piselli surgelati
3 cucchiai di base di soffritto (se già pronta, altrimenti preparare un soffritto con una carota, una cipolla e una costa di sedano)
1 litro di brodo vegetale (per rapidità l’ho fatto con del preparato granulare senza glutammato)
1 bicchiere di latte

Una salsiccia

Preparazione
Mettere in un tegame il soffritto, i piselli e la lattuga tagliata a striscioline, coprire con il brodo e lasciar cuocere per una quarantina di minuti, o comunque fino a far ridurre il brodo a circa la metà.

Frullare la zuppa con il minipimer, aggiungere il bicchiere di latte e rimettere sul fuoco fino ad ottenere una crema piuttosto densa.

Volendo, si può insaporire con un velo di noce moscata.

A parte, in un pentolino, sbriciolare una salsiccia e rosolarla.

Suddividere la crema in quattro coppe e spargere la salsiccia sbriciolata su ognuna di esse.

Cookies Corn Flakes Cioccolato e Cannella (CCCC)

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Category : Ricette, Senza categoria

Ingredienti

110 g Farina
80 g Zucchero
70 g Burro ammorbidito
1 uovo
50 g Gocce di cioccolato
1 cucchiaino di lievito istantaneo
1 cucchiaio raso di cannella in polvere
1 Boccetta di aroma vaniglia
50 g Corn Flakes


Procedimento

Mettere a scaldare il forno a 180°.
Montare l’uovo con lo zucchero fino a che non formi una spuma consistente.
Aggiungere il burro morbido e l’aroma alla vaniglia, continuare a montare.
Continuare aggiungendo farina, cannella e lievito e mescolare per bene con lo sbattitore.
Usando il cucchiaio, amalgamare nel composto le gocce di cioccolato.
Incorporare i corn flakes con delicatezza per non romperli tutti.

In una teglia foderata con carta forno, fare 12-15 mucchietti di composto usando un cucchiaio e aiutandosi (il composto è molto appiccicoso) con un cucchiaino.

Infornare per 15-20 minuti evitando di bruciarli come ho fatto io!

I biscotto sono da mangiare freddi, perché con il raffreddamento diventano croccanti.

Chelsea Buns

Category : Ricette

Io in realtà non le ho mai chiamate così, poi ho trovato la ricetta sul ricettario del Kenwood Major, l’ho riadattata, ed eccola qui:

Ingredienti

Per l’impasto
300 g Farina Manitoba
300 g Farina 00
5 g sale
una bustina di lievito di birra secco
90 g zucchero
50 g di burro (ammorbidito)
150 g acqua
100 g latte
1 uovo

Per il ripieno
25 g di burro (fuso)
40 g zucchero (l’originale lo voleva di canna integrale)
cannella macinata
40 g mandorle a filetti
150 g uvetta

Per la glassa
40 g zucchero
60 g acqua
5 g acqua di fiori d’arancio

Procedimento

Impastare tutti gli ingredienti dell’impasto (sì, è abbastanza tautologico!) con l’accortezza di non mettere tutto il liquido, ma di lasciarne circa 1/3, da aggiungere man mano che l’impasto lo assorbe.

Far lievitare un’oretta.

Reimpastare, fare un quadrato 30×30, spennellare di burro, coprire con lo zucchero e spolverizzare la cannella. Poi mettere mandorle e uvetta, lasciando un bordo sottile libero.

Arrotolare finendo sul lato libero e chiudere il rotolo. Tagliare le estremità e ricavare 12 rondelle.

Mettere a lievitare per una mezz’ora, accendendo il forno a 180°-200° per farlo riscaldare. Poi infornare per 20-25 minuti.

Prima della fine della cottura, preparare la glassa, facendo bollire acqua e zucchero fino a farli diventare uno sciroppo. Poi aggiungere l’acqua di fiori d’arancio.

Sfornare e spennellare le brioche. Poi, dopo una decina di minuti,  farle freddare su una gratella da forno.