Archive for the 'Avvenimenti' Category

Towel Day 2009

Come ormai da tradizione, festeggiamo il Towel Day 2009!

Il barcone schiantato sul Tevere (quasi) in piena

Oggi mi sono trovato in giro per lavoro attorno all’ora di pranzo.

Sono passato da via della Conciliazione e ho visto, di fronte a Castel Sant’Angelo, una folla di persone.

Mi sono avvicinato e c’era un barcone schiantato su Ponte Sant’Angelo. Mai vista una cosa del genere. Poco dopo la zona è stata chiusa, ma intanto ma nel frattempo sono riuscito a fare una foto con il mio fido HTC:

Barcone schiantato su Ponte Sant’Angelo

Più avanti, all’altezza dell’Isola Tiberina, un oggetto per me non identificabile (credo una chiatta o un pontile mobile, ma sono ignorante quanto alla terminologia) è andato a schiantarsi contro una barca ormeggiata. Qui il video:

Faiquelcazzochetiparecamp

Per descrivere la nottata di Sabato non posso che usare le parole di #6:

Il faiquelacazzochetiparecamp è stato una delle più indecenti, inguardabili, cristalline burinate della mia vita.

Ovviamente mi sono divertito da morire.

Ora Techlovers, sponsor della serata, ha pubblicato anche il video. Eccolo qui:

Il primato degli ideali contro la dittatura delle decisioni

Obama ad un comizioEmbé? Solo perché ne scrive mezzo mondo, non posso forse scriverne anch’io?

Diversamente da quattro anni fa, la sveglia di stamattina è stata particolarmente piacevole.

Durante la campagna elettorale Obama è stato particolarmente abile a costruire, prima ancora che un progetto politico, un quadro filosofico-culturale di riferimento nel quale innestare il proprio progetto politico. E già questo “ritorno agli ideali” mi sembra essere una novità da sottolineare, in un contesto in cui, a fronte di una crisi economica con pochi precedenti, la tentazione di abbandonarsi ad un pragmatismo spicciolo avrebbe potuto deviare ogni velleità di sistematizzazione della propria linea di azione.

Le difficoltà arriveranno, le decisioni quotidiane dovranno essere prese, il pragmatismo avrà modo di manifestarsi, ma l’aver ristabilito il primato degli ideali rispetto alla dittatura delle decisioni è la principale ragion d’essere della Politica. Il perché delle azioni non può risiedere sempre e solamente nell’imminenza delle necessità.

Governare senza un obiettivo alto a indirizzare i provvedimenti (per quanto questo obiettivo possa essere lontano, per quanto possa essere variabile rispetto alle condizioni contingenti) è come pretendere di attraversare un bosco ad occhi chiusi, scansando gli alberi tenendo le braccia tese in avanti: magari non ci si farà male, ma di certo non si uscirà, se non per caso, dal bosco. Questo è quello che ha fatto Bush nei suoi otto anni, questo è quello che nel suo piccolo, nel suo molto piccolo, sta facendo il centro-destra italiano (per tacer del centro-sinistra, che negli anni scorsi commetteva l’errore opposto, cercando di orientarsi solo guardando le stelle, senza peraltro saper nulla di astronomia, e andando a sbattere contro un albero ad ogni pié sospinto).

E allora: Auguri Presidente! E Grazie, Stati Uniti, per la positiva spavalderia che riuscite a dimostrare di fronte ad ogni cambiamento, per quanto radicale possa sembrare!

(foto New York Magazine)

BookCamp

Logo BookCamp

Domani sarò al BookCamp, a Rimini, partire dalle 16.

Che il programma sia interessantissimo è evidente.

Che lo standing dei partecipanti sia superlativo è palese.

Ma quello che trovo geniale è il motto, ad opera di Mario Guaraldi.

Se venite, ci si vede lì!

Sei anni, quattro mesi, nove giorni – Vite parallele

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Il 23 febbraio 2002 lavoravo tranquillamente all’università, facevo esperimenti in galleria del vento mettendo a frutto le conoscenze di aerodinamica acquisite durante il corso di laurea.

Il 23 febbraio 2003, dopo aver iniziato a lavorare al SanPaolo IMI come valutatore di progetti di Ricerca e Sviluppo, mi trovavo a Napoli per un corso. Sono rimasto lì per un mese circa, ed è stato un periodo molto divertente.

Il 23 febbraio 2004 forse mi trovavo a Torino. Da due anni io e la mia fidanzata di allora facevamo i pendolari tra la capitale sabauda e quella pontificia. Stancante ma divertente.

Il 23 febbraio 2005 mi stavo riprendendo dallo shock di essere stato lasciato dalla fidanzata (anzi, più politically correct: di aver deciso di lasciarci). E di lì a poco mi iscrissi al corso di Scrittura Creativa di Cinzia Tani, che mi avrebbe cambiato la vita.

Il 23 febbraio 2006 dopo un viaggio negli Stati Uniti poco avventuroso ma molto divertente (se per “divertente” intendete dormire in 4 cristoni pelosi dentro un doppio letto matrimoniale in un Motel6 nei sobborghi di Washington in pieno agosto), avevo da poco avuto la conferma che la mia vita sarebbe cambiata. In meglio.

Il 23 febbraio 2007 stavo vivendo in pieno la ristrutturazione aziendale del mio nuovo datore di lavoro, la BNL, acquisita da poco da BNP Paribas. Mesi di incertezza terribile sul mio futuro professionale, con l’orribile sensazione di non poter fare nulla per determinarlo.

Il 23 febbraio 2008 avevo da pochi giorni salutato Paola in partenza per Palermo. Una partenza in nave, struggente come tutte le partenze in nave. Da poco avevamo festeggiato il nostro primo anno di convivenza, tanto facile a realizzarsi quanto difficile ad immaginarsi.

Oggi mi sto preparando ad una grande scelta, ma di questo ve ne parlerò in un altro momento… Tra l’altro, è stato il ventisettesimo compleanno di mio fratello. Abbiamo festeggiato allegramente in famiglia, tra porzioni pantagrueliche di pasta al forno e candeline che hanno storpiato una torta inacidita.

Il 23 febbraio, Ingrid Betancourt è stata rapita dalle FARC.

Oggi è stata liberata.

Sei anni, quattro mesi, nove giorni sono molto lunghi.

Bentornata, Ingrid!

E’ nato Wondersposi.com!

…ovvero, come mettere in piazza il proprio matrimonio.

Su www.wondersposi.com c’è il nostro esperimento, a metà tra il blog per raccontare il nostro matrimonio e il sito di servizio per gli invitati. Per ora stiamo aggiungendo ancora i contenuti di base, ma presto faville e scintille!

Presentazione dell’antologia “Strani Bambini”

dsc01159.jpgE per la serie Think Global, Act Local, mentre fervono i preparativi per il weekend alla Fiera del Libro di Torino con una full immersion di ebook e book reader, stasera al Café Bohemien parteciperò alla presentazione dell’antologia “Strani Bambini“, Edizioni Mephite, nella quale è presente il mio racconto “Uccidila!“, scritto nel 2005 (e sì, ci abbiamo messo un po’ a pubblicare, ma almeno non abbiamo pagato nulla per farlo!) nel contesto del corso di Scrittura Creativa tenuto da Cinzia Tani. L’immagine di copertina è tratta proprio dal mio racconto, cosa che mi inorgoglisce non poco, ma se volete saperne di più, l’appuntamento è:

Ore 20,30
Caffè Bohèmien
Via degli Zingari 36
Roma

Terremoto a Roma

Stamattina verso le otto meno un quarto c’è stata una piccola scossa di terremoto, qui a Roma. Blubrando via Twitter mi ha detto che l’epicentro è stato ai Castelli. Qui, sulla Pineta Sacchetti, siamo abbastanza lontano.

Io stavo finendo di fare colazione (per chi non mi conoscesse, di gran lunga il momento più importante della mia giornata, il momento che divide la parte del giorno in cui non parlo né guardo letteralmente in faccia nessuno da quello in cui assumo costumi sociali più umani).

Ad un tratto, sento la sedia ondeggiare sotto di me.

Penso subito: “Oddio! Un giramento di testa!”

Poi vedo la brocca con l’acqua dentro che oscilla. Allora penso: “Cretino! Ho dato una botta al tavolo!”

Poi vedo che il lampadario della cucina balla.

Un barlume di coscienza si insinua nel mare delle stronzate che mi annacquano il cervello: “IL TERREMOTOOOOOOOOOO!!!!!!”

Una rapidità di reazione degna di Bush l’11 settembre.

Chiaramente a quel punto il terremoto era bello che passato, ma nonostante ciò, mi sono fiondato in camera a mettermi le scarpe. Poi, vicino alla porta, mi sono reso conto che non c’era bisogno di scendere giù con una coperta e una bottiglia di latte…

Morale della favola: se mai una mattina ci sarà un terremoto più forte e la mia casa crollerà, non cercatemi tra le macerie delle scale. Più probabilmente mi troverete seduto al tavolo della cucina mentre bevo latte e caffé e smadonno contro il vicino che fa tutto quel rumore a quell’ora del mattino.

Berlusconi è più alto di Vespa???

“Porta a Porta”. Berlusconi si è alzato per scrivere di IRPEF, affitti e tasse varie.

Ma che cazzo: E’ PIU’ ALTO DI VESPA!!!

Ma perché non inquadrano i piedi? Le inquadrature arrivano solo fino alle ginocchia e poi la regia fa primi piani  sulla lavagna… mah!