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Carrot cake con ganache al cioccolato

Category : Ricette, frenesie culinarie

Per il compleanno di Paola ieri ho preparato una torta un po’ particolare. I requisiti iniziali, non sapendo se avremmo potuto disporre del frigorifero durante la festa, erano dati dal non utilizzare ingredienti che potessero inacidire. Ne è venuta fuori questa carrot cake con ganache al cioccolato che mi ha proprio soddisfatto. La ricetta l’ho presa, modificando un po’ le quantità, da Joy of Baking.

La torta è strutturata in due piani, ognuno è fatto con una teglia rettangolare 25x35cm (tenetene conto per le quantità). I due piani sono tenuti insieme e ricoperti da una ganache al cioccolato, che altro non è che una crema costituita da panna e cioccolato. La decorazione non è costituita da altro che farina di cocco colorata con coloranti alimentari e da qualche fiore in pasta di zucchero.

La ricetta della torta

Ingredienti (per una teglia, quindi bisogna raddoppiarli)

120 g di noci
420 g di carote tritate (notare che i 420 grammi si riferiscono alle carote pulite)
320 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di cannella
6 uova medie (o 5 grandi)
360 g di zucchero
300 ml di olio di semi di girasole
100 g di purea di mele
2 flaconcini di aroma alla vaniglia

Procedimento

Il trucco è preparare e dosare tutto prima di iniziare a preparare.
Le noci vanno tenute in forno per 7-8 minuti e poi tritate grossolanamente a mano o in un robot da cucina.
Analogamente per le carote, che una volta pulite andranno tritate con il robot piuttosto fini.
Montare per un paio di minuti le uova, poi aggiungere pian piano lo zucchero e far andare per altri 3-4 minuti.
Aggiungere l’olio a filo e l’aroma alla vaniglia.

In una scodella, mescolare per bene  la farina, il sale, la cannella e il lievito. Rallentare il robot e aggiungere il mix al composto.

Una  volta omogeneizzato il tutto, con una spatola incorporare le carote, le noci tritate e la purea di mele.

Versare in una teglia 25×35 imburrata e infarinata, e poi infornare per 35-40 minuti a 180° (per verificare la cottura, inserire uno stuzzicadenti nella torta: se non esce umido allora è cotta.

Lasciare raffreddare.

Per fare la composizione occorre fare due di queste torte.

La ricetta della ganache

Ingredienti

500 ml di panna fresca
400 g di cioccolato fondente
mezzo bicchierino di Cointreau

Procedimento

Grattuggiare il cioccolato.
Portare a bollore la panna e versare sul cioccolato, poi con una spatola di legno mescolare fino a scioglimento totale del cioccolato.
Aggiungere e incorporare il Cointreau.
Lasciare raffreddare a temperatura  ambiente (in frigo solidifica!)
Una volta fredda, montarla con uno sbattitore elettrico (attenzione: non aumenterà di volume come la panna montata: ci metterà di più e tenderà a diventare un po’ più voluminosa e un po’ più densa).

La composizione

Mettere la prima torta a testa in su, rivestire interamente di ganache, poi mettere la seconda torta capovolta e finire la copertura.
Decorare spolverando con farina al cocco colorata a piacere e lasciare in frigo un paio d’ore.

In questo modo la ganache diventerà più solida e terrà unita la torta. L’alternativa è non mettere in frigo, portare la torta in macchina e trovare all’arrivo i due strati scivolati uno sull’altro, dover riparare il danno in modo approssimativo e ritrovarvi il vassoio sporco come nella foto!

Ciambellone all’acqua

Category : Ricette

Era qualche giorno che avevo voglia di ciambellone a colazione. Questa ricetta, provata e riprovata, è deliziosa e semplicissima, e il ciambellone viene soffice e leggero. L’originale, per come la conosco io, è sul sito di Gennarino: http://www.gennarino.org/ciambacqua.htm, ma le dosi sono esorbitanti, e quindi ho preso quelle di cookaround  (http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=62127&page=1). La riporto qui:

Ingredienti
250g. zucchero
250g. farina
3 uova
130g di olio di semi
130g acqua
1 bustina di lievito
1 fialetta di aroma alla vaniglia
La buccia grattuggiata di un limone

Procedimento

Lavorare le uova con lo zucchero per qualche minuto, poi aggiungere l’acqua, l’olio, l’aroma di vaniglia e a seguire farina e lievito.

Imburrare e infarinare uno stampo per ciambellone.

Infornare per 45 minuti a 180°

Muffin Morning Glory

Category : Ricette

Le ultime volte che sono stato a New York la mattina avevo preso l’abitudine di andare dal Flavors Cafe (che poi ha cambiato nome, ma adesso proprio non me lo ricordo) e sbafarmi un muffin che chiamavano “Morning Glory”, scuro, con la cannella, le carote, le noci e un’infinità di altri ingredienti che a stento si riconoscevano ma che producevano una sinfonia di sapori commovente.
La scorsa settimana mi è preso il dubbio, ho cercato e ho scoperto che in realtà “Morning Glory” è il nome di un tipo di muffin tradizionale americano, di cui in rete fioccano le ricette.
Dopo un po’ di comparazioni e un paio di prove, ecco la mia (modificata dall’originale per farli un po’ più leggeri).

Ingredienti secchi

  • 250 g Farina
  • 125 g Zucchero
  • 70 g Uvetta Sultanina
  • 50 g Noci
  • 45 g Farina di Cocco
  • Mezza bustina (o poco più) di lievito per dolci
  • 5 g di Cannella
  • Un pizzico di Sale
  • 1 Mela
  • 2 Carote medie

Ingredienti liquidi

  • 200 g di Purea di Mele
  • 3 Uova
  • 70 ml Acqua
  • 50 ml Olio di Semi di Mais
  • Una fialetta di Aroma Vaniglia

Come per tutti i muffin, il procedimento è banale: Pelare mela e carote e tritarle, quindi unirle in una ciotola capiente insieme con tutti gli altri ingredienti secchi.

In una scodella a parte, unire gli ingredienti liquidi e mescolarli per bene.

Aggiungere il composto liquido a quello secco e rimestare con un cucchiaio di legno in modo da amalgamarli.

Versare in 12 stampini da muffin imburrati e infornare per 25-30 minuti (o finché uno stuzzicadenti non esce asciutto) a 180°.

Wonderpaolastra entra nello staff delle GGD Roma!!!

Category : Annunci

Con questo post http://www.girlgeekdinnersroma.com/2010/04/30/le-ggd-allevento-voiello-a-roma-con-il-vino/ , wonderpaolastra (aka “mia moglie”) entra ufficialmente nel gruppo delle Girl Geek Dinner Roma.

In bocca al lupo per la nuova avventura, amò!

Io, Paola e il 5 per mille all’AISM

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Category : Senza categoria

Grazie alla stupenda foto di Stefigno, io e Paola siamo finiti nel video promozionale per la donazione del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi all’Associazione Italiana per la Sclerosi Multipla.

Per saperne di più, basta visitare il sito www.aism.it o chiamare il numero 800094464. Nella dichiarazione dei redditi si dovrà firmare nel riquadro “Finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’università” e inserire il codice FISM 95051730109.

Ecco il video, ci riconoscete?

Il Migliaccio

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Category : Ricette

Il migliaccio è un dolce tipico del carnevale napoletano. Ma vuoi per mia ignoranza, vuoi perché l’aroma di fiori d’arancio lo associo indissolubilmente alla pastiera e alla Pasqua, è appunto a Pasqua che sono solito prepararlo.

L’esecuzione è semplicissima, si tratta essenzialmente di un dolce di semolino, ricotta e uova, e la ricetta qui di seguito è della mamma di Mary, una mia collega di quando lavoravo a Sanpaolo IMI.

La riporto così com’è. Forse un po’ di zucchero in più non guasta, ma anche così dà molta soddisfazione.

Ingredienti per il semolino:

150 gr. di semolino, 50 gr. di burro, ¾ di latte, 2 cucchiai abbondanti di zucchero, un pizzico di sale

Ingredienti per la ricotta:

500 gr. di ricotta (preferibilmente di pecora), 4 cucchiai abbondanti di zucchero, 4 uova intere e 2 tuorli, la buccia di 1 limone grattata, 1 fialetta di aroma “fior d’arancio”, un pizzico di cannella.

Lavorazione:

1° fase: Preparare il semolino nel seguente modo:

Portare ad ebollizione il latte con il burro, lo zucchero e un pizzico di sale; togliere un attimo dal fuoco e versare a pioggia il semolino mescolando con un cucchiaio (possibilmente di legno),  rimettere sulla fiamma bassa mescolando continuamente, fino a cottura del semolino (circa 4 o 5 minuti). Lasciare raffreddare.

2° fase:

Lavorare la ricotta con tutti gli altri ingradienti (tranne la fialetta) con il frullatore ad immersione, quindi aggiungere il semolino ormai quasi freddo e continuare a lavorare con il frullatore; assaggiare per verificare se è abbastanza dolce.

Alla fine aggiungere la fialetta, mescolare qualche secondo e versare in una teglia imburrata ed infarinata di media grandezza.

Infornare a 170° per circa 45 minuti o finchè la superficie diventi dorata. Spegnere e lasciare raffreddare in forno.

Servire con zucchero a velo, spolverato al momento.

P.S.: prima di infornare, metter sulla superficie dei piccoli fiocchetti di burro.

Si possono aggiungere all’impasto anche pinoli e uva passa.

Dragon Trainer

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Category : cinema

Lunedì sera sono stato tra i fortunati a partecipare all’evento organizzato da Universal e dalle ragazze di GGD Roma: la proiezione di Dragon Trainer 3D nella sede della Universal.
Il film, preceduto da un’interessante introduzione alla tecnologia 3D tenuta da Davide della Casa di Screenweek, è gustoso e godibilissimo, al di là degli effetti speciali.
La storia la potete leggere ovunque in Rete, quello che vi voglio dare qui è la mia sensazione: sono quasi due ore di puro entertainment, durante le quali, e ultimamente mi capita pochissimo, sono riuscito a staccare completamente la spina pur senza spegnere il cervello.
Insomma, fosse anche solo per questo, per non parlare dei draghi, dei vichinghi, delle spacconate e dell’umorismo strisciante, vi consiglio vivamente di andarlo a vedere!

Riso con verdure croccanti al wok

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Category : Senza categoria

Ultimamente vado matto per questo piatto, semplicissimo da preparare, a patto di aere la pazienza di fare le verdure a cubettini piccolissimi. Solo così, infatti, è possibile cuocere velocemente nel wok e tenere il tutto croccante e cotto al punto giusto.

Ingredienti (per due persone):

  • 160 g di riso Basmati
  • 2 carote medie
  • 1 zucchina grande
  • 1 peperone rosso piccolo
  • 1 scalogno
  • 1 scatoletta di germogli di soia
  • salsa di soia

Mettere l’acqua per il riso a bollire, nel frattempo lavare le verdure e tagliarle a cubettini piccolissimi.

Nel frattempo, l’acqua inizierà a bollire. Aggiungere il sale e versare il riso, che non andrà mai toccato. Cuocere per 7 minuti.

Negli stessi 7 minuti, riscaldare dell’olio nel wok e versare le verdure a cubettini. Rimestare più volte tenendo la fiamma alta.

Scolare il riso e versare nel wok aggiungendo soia a piacere (per i miei gusti, bastano tre cucchiai). Saltare il tutto per un minuto.

Impiattare e gustare!

Una cena leggera e tre nuove ricette: Spinaci-saltati-tipo-quelli-che-ho-preso-da-Palatium-e-non-ho-capito-perché-non-li-ho-mai-fatti-prima, Patate-al-crisp-alla-come-me-le-ha-dette-mia-madre-ma-io-poi-ho-cambiato-un-po’-la-ricetta-e-sono-venute-meglio, latticini-vari-di-cui-uno-con-un-nome-strano

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Category : Cazzeggio, Ricette

Sempre in scia alla linea salutista che cerchiamo di tenere da quando siamo tornati da New York, ecco la cena di qualche sera fa.

In un unico piatto tre mini-ricette molto veloci, che hanno riempito le panze e ci hanno lasciato la coscienza pulita.

Più per mio promemoria che per altro, eccole qui:

Spinaci-saltati-tipo-quelli-che-ho-preso-da-Palatium-e-non-ho-capito-perché-non-li-ho-mai-fatti-prima

Sabato scorso ho portato Paola da Palatium, e ad accompagnare i saltimbocca alla romana (da provare!) c’erano degli “spinaci croccanti”. Sembravano solo saltati in padella con l’olio, ma erano squisiti, deliziosi.

Detto-fatto, ecco la ricetta che ho provato oramai più volte:

Ingredienti (per due persone)

  • 500 g di spinaci freschi
  • olio
  • sale

Lavare e asciugare gli spinaci (se non si ha tempo, vanno benissimo anche le buste di quarta gamma, con gli spinaci già lavati e pronti da mangiare).
In una padella capiente (perché all’inizio il volume è enorme) versare un filo d’olio e riscaldare. Poi, versare gli spinaci e cuocere per circa 10 minuti, girando di tanto in tanto con una paletta di legno. Sul finire della cottura, salare a piacere. Se non si è a dieta, per l’olio vale il concetto:  ”più ce ne metti, più buono viene il piatto”.

Patate-al-crisp-alla-come-me-le-ha-dette-mia-madre-ma-io-poi-ho-cambiato-un-po’-la-ricetta-e-sono-venute-meglio

Qui siamo a una ricetta da corso avanzato di microonde.

Ingredienti

  • 300 g di patate piccole
  • un forno a microonde con la funzione crisp

Lavate le patate, asciugatele, bucatele con una forchetta e mettetele a cuocere al crisp, preriscaldato 3 minuti, per circa 10 minuti. E’ una preparazione analoga a quella delle baked potato al microonde, salvo il fatto che il crisp tende ad arrostire, e l’usare patate piccole rende il processo molto più breve. Si mangiano aprendole e aggiungendo sale o formaggi, possibilmente leggeri.

Latticini-vari-di-cui-uno-con-un-nome-strano

Questa parte la metto solo per completare la descrizione del piatto in foto. Abbiamo infatti affiancato a patate e spinaci 200 grammi a testa di ricotta di bufala e un paio di fette di caciotta stracchinata. Ora, confesso la mia ignoranza, la caciotta stracchinata proprio non la conoscevo, ma è stata una piacevole sorpresa. Come dice il nome è a metà tra una caciotta, di cui ha la forma e lo stracchino, da cui eredita il gusto acidulo. La consistenza è densa, al limite dello spalmabile. Si sposa divinamente con le patate di cui sopra.

Come determinare i prezzi degli ebook Kindle in Italia

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Category : lavoro

Come forse sapete, da qualche settimana è possibile vendere ebook in lingua italiana su Kindle, tramite la piattaforma di pubblicazione http://dtp.amazon.com (a proposito, pausa pubblicitaria: volete convertire i vostri libri in ebook? Niente di più facile, chiedete a noi di Simplicissimus Book Farm:  info@simplicissimus.it).

Dicevamo, chi si è trovato a pubblicare tramite DTP avrà scoperto con disappunto che il prezzo impostato sulla piattaforma (il cosiddetto list price) è differente dal prezzo al quale poi effettivamente l’ebook viene venduto (il cosiddetto retail price), che risulta spesso sensibilmente superiore. Ci si trova quindi ad impostare il prezzo dell’ebook a 0,99 $ e a trovarlo in vendita a 3,44$, a impostarlo a 5,50 $ e trovarlo in vendita a 8,63$. In realtà, il prezzo è superiore solo per i clienti di Kindle non USA, se si verifica il prezzo dello stesso ebook per un cliente USA, si vedrà infatti che il retail price è uguale al list price. Il fenomeno è noto (qui ne parla il Guardian) ed è legato a differenti imposizioni fiscali e, probabilmente, al fatto che il traffico effettuato al di fuori degli States è tutto traffico in roaming.

Ma il problema che un editore si pone, pubblicando un nuovo titolo è: come faccio a fare in modo che il prezzo per un italiano sia di 4,99$ ? Come faccio cioè, a determinare il prezzo da imporre come list price per avere il retail price che dico io?

Bene, dopo qualche indagine sperimentale (lo evidenzio, perché le politiche a riguardo potrebbero cambiare anche domani senza preavviso) ho trovato la semplice formula che lega il prezzo di vendita dell’ebook sullo store internazionale al list price inserito in DTP:

L=(V/1,15)-2

dove V è il prezzo desiderato di vendita (in dollari) e L è il List Price da inserire in DTP (sempre in dollari)

Ecchevvordì???

Vuol dire che se voglio vendere a 4,99 $ ad un italiano, per sapere il prezzo da mettere su DTP dovrò dividere 4,99 per 1,15 (quindi4,34) e togliere 2, quindi inserirò un prezzo di 2,34 $ in DTP.

Semplice, no? No??? E allora usate il form qui sotto!!!